Un pagina web per segnalare l’emergenza neve in provincia di Teramo

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La mattina di sabato 21 gennaio 2017 mi ha scritto Barbara Coccagna. È originaria di Teramo e colpita da quello che legge, vede e sente sull’emergenza neve in quell’area mi ha inviato questa email:

[…] Secondo me sarebbe utile una piattaforma che consenta di poter segnalare mappando il punto esatto in cui sono ubicate le case delle persone isolate e che magari consenta l’incontro tra mezzi di soccorso (soprattutto di privati volontari) e segnalazioni dei parenti.
La cosa è diversa se non solo le istituzioni ma chiunque sul web sa esattamente dove si trova chi è bloccato in casa.
Il tempo è pochissimo e i soccorsi sono lenti. Qualunque idea di una mente illuminata potrebbe salvare vite umane.
Che tu sappia qualcuno sta lavorando a un progetto di questo tipo? Ti viene in mente qualcosa?[…]

L’incontro con Barbara è un po’ come quello con Erminio: per me è una sconosciuta, ma scatta subito qualcosa e non solo per la gravità della situazione che descrive. Giro subito la sua email ai soci di onData, “vado di mumbling” e dopo poco mi trovo in hangout con Lorenzo Perone a immaginare come mettere in piedi rapidamente qualcosa di utile allo scopo.

Parte allora un fitto (quasi 40) e rapido scambio di email tra Barbara, me, Lorenzo e Gianluca Di Carlo (della Provincia di Teramo) e in serata riusciamo a mettere in piedi un modulo per raccogliere le segnalazioni, basato su Ona.
Ma più guardavo quanto realizzato, più mi sembrava un duplicato del form di Terremoto Centro Italia (un progetto per informare sugli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia nel 2016).
Allora ho scritto in chat a M&Ms (Matteo Tempestini e Matteo Fortini), i creatori di TCI. Ero un po’ in imbarazzo — sia personale, che tecnologico — ma Tempesta per fortuna mi suggerisce una soluzione con cui cogliere “capre e cavoli”: usare il nuovo form costruito per convogliare i dati raccolti sul contenitore di segnalazioni di TCI.
Questo contenitore è secondo me la punta di diamante del progetto TCI, con migliaia di segnalazioni raccolte e gestite, grazie a lavoro di “redazione” che delle persone meravigliose fanno da mesi.

L’indomani allora mi sono messo a studiare le API di Ona, in modo da poterle fare dialogare con quelle delle issue di GiTHub e produrre delle segnalazioni dentro TCI, con lo stesso schema usato per questo progetto (qui una d’esempio), in modo che questo nuovo flusso possa essere “trasparente” rispetto alla destinazione.
Inoltre Barbara ci ha chiesto di poter esporre su una mappa i dati raccolti e Gianluca invece su un foglio elettronico web.

Gli elementi attivi sono questi:

Il tutto pensato sopratutto per chi sa di situazioni di emergenza e le vuole segnalare. Chi è coinvolto direttamente infatti può avere mille barriere nell’aprile un terminale e usare la “tecnologia”. Ma comi mi diceva Barbara “parenti e amici sanno e possono contribuire”.

È stato semplice: un po’ per la forza che stimola una richiesta di questo tipo, un po’ perché la parte tecnologica è robusta e ben documentata, e sopratutto per avere a disposizione un hub come quello di Terremoto Centro Italia (che, mi ripeto, ha alle spalle delle persone meravigliose e ormai esperte).

Ma il bello arriva lunedì 23, di pomeriggio: mi chiama Gianluca (che lavora in Provincia di Teramo) e mi dice “le segnalazioni che vengono dal form costruito per Teramo, allora le gestiamo noi”.
È una gran cosa, la Pubblica Amministrazione entra in modo ufficiale e concreto in questo processo di civic tech.

Mi auguro che quanto fatto possa essere utile. Ringrazio Barbara per essere apparsa in modo inatteso tra i messaggi di posta elettronica e averci dato questa opportunità.

Andrea Borruso

Geomatico, mi occupo di rilevamento e trattamento informatico di dati relativi alla Terra e all’ambiente, ho una società che costruisce sensori per droni (Panoptes srl) e sono uno degli autori delle linee guida Open Data del Comune di Palermo. Di notte faccio il civic hacker
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