Il “Summer Lab sui diritti”, al Castello di Santa Severa (Roma)

Dal 22 al 25 Luglio 2019, si è tenuto il Summer Lab sui diritti: 3 giornate di workshop su questioni di generemigrazioni e ambiente, aperte a ragazze e ragazzi di età compresa tra 18 e 25 anni, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti un kit per l’attivismo civico, un insieme di strumenti e di conoscenze di base, utili a diventare cittadini consapevoli e propositivi.

È stato organizzato da A Buon Diritto e Be Pop e noi di onData siamo stati invitati a organizzare uno dei momenti didattici, denominato Alla scoperta dei dati: ricerca, utilizzo e rappresentazione.
Ho avuto il privilegio di occuparmente ed è stata una gran bella e impegnativa esperienza.

Impegnativa perché era una classe molto variagata come formazione e con poche conoscenze di base sul tema. E nelle 4 ore a disposizione volevo sia lasciare dei concetti teorici di base, ma anche riuscire a produrre – insieme ai presenti – degli esempi di “lavoro” sui dati. Magari piccoli, ma anche “veri” e signigicativi. Ho pensato che un modo per provare a raggiungere l’obiettivo fosse quello di “precucinarne” alcuni, utilizzando degli strumenti “per tutti” e di qualità.
Si ha evidenza della cosa nelle guide video/audio, create per consentire di replicare il tutto anche ex post:

L’arrivo alla sede del laboratorio mi ha lasciato senza parole: “ciao Andrea, ben arrivato, abbiamo appena finito e stiamo andando in spiaggia”. Eravamo in un castello poggiato sul mare – quello di Santa Severa – e io non ne avevo idea, perché non avevo letto nulla sul “dove” e mi ero concentrato soltanto sul “cosa”; insomma era l’unico senza costume da bagno (sono stupido).

Una volta in spiaggia Cristina Gasperin (una delle docenti) ferma tutti e ci legge una poesia, che inizia così e mi “sbomballa” i neuroni:

difendere l’allegria come una trincea
difenderla dallo scandalo e dalla routine
dalla miseria e i miserabili
dalle assenze transitorie
e le definitive

È la “Difesa dell’allegria” di Mario Benedetti, che vi consiglio di leggere per intero. La difesa di questo stato d’animo — e di tutto ciò che serve per alimentarlo — mi sembra una lotta necessaria, irrinunciabile e definitiva.

Le persone del Summer Lab sono state un arricchimento. Le ragazze e i ragazzi sono riusciti ad avere gli occhi “accesi” sino alla fine, con domande toste e stimolanti e incontrarli mi ha messo ottimismo per il futuro di questo paese.
Le responsabili del Lab (mi scuso, so di non citare tutte e tutti) Valentina Calderone, Valentina Brinis, Vittoria Bulzomì e Eve Pasquet (la vera capa 🤣) sono “tostissime”, attente e dolci; con loro, “A Buon Diritto” e “Be Pop” mi auguro che onData faccia altre cose insieme.

In ultimo, un grazie mille molto personale a Donata Columbro: è stata la nitroglicerina di questo incontro, ha creato un’occasione bella, in cui sono stato molto bene e che sarà foriera di altri sviluppi.

Andrea Borruso

Geomatico, mi occupo di rilevamento e trattamento informatico di dati relativi alla Terra e all’ambiente, sono uno degli autori delle linee guida Open Data del Comune di Palermo.
Di notte faccio il civic hacker

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